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mercoledì 13 ottobre 2010

repilogo

Continua l'ascolto sul territorio del Comune di Roseto degli Abruzzi

L'Associazione il Popolo di Roseto continua i lavori per la redazione di un "programma elettorale" largamente "condivisibile" nel polo di centrodestra. Il "progetto" nato  il 10 Marzo 2010 con la “costituzione" dell'associazione ad oggi raccoglie il consenso diffuso di moltissimi cittadini che desiderano un cambiamento di direzione nella gestione dell'Amministrazione Comunale. L'azione che intendiamo perseguire tocca aspetti del territorio come il "PRG" dove abbiamo sollevato ragionevoli perplessità sul metodo irrituale di presentazione della "bozza", seguendo con attenzione i lavori del consiglio comunale, vigilando sulla presentazione del "Piano di Assetto Naturalistico", mettendo in luce le incongruenze evidenziate nella "Tarsu", sulla "raccolta" dei "rifiuti", ecc..

Nel 26 Luglio 2010 ci siamo costituiti a "soggetto politico" nell'intento di migliorare l'azione sul territorio di Roseto degli Abruzzi.

Adesione : Modulo
Volantini : 11 Maggio 2010  |  04 Ottobre 2010 |
Logo : Logo dell'associazione

lunedì 10 maggio 2010

bozza di prg

Un PRG da rimodulare interamente

Leggiamo dal sito del Comune di Roseto degli Abruzzi che l'Amministrazione ha fissato 5 incontri per parlare della “Bozza di Variante” dal 21 al 30 Aprile 2010. Vogliamo ricordare che L'Amministrazione Comunale di Roseto sta percorrendo una fase non prevista dalla Legge Regionale in materia di Urbanistica ed in assenza di linee guida di riferimento si contraddice vistosamente, visto che ai consiglieri comunali che hanno ricevuto il DVD con le cartografie del PRG è stata fatta firmare una lettera “sulla riservatezza dei dati”, impedendone così la libertà di espressione e rimanendo così “unico” interlocutore con i cittadini, in un regime di profonda disuguaglianza. Ci preme ricordare che anche i “termini” stabiliti per eventuali indicazioni non sono assolutamente congrui in relazione alla complessità dello stesso strumento, in quanto il termine fissato dall'Amministrazione risulta assolutamente inappropriato, gli eventuali suggerimenti e contributi dovranno essere depositati al protocollo generale del Comune (Ufficio U.R.P., piano terra) entro e non oltre il 30 aprile 2010.

Questo lascia intendere chiaramente un utilizzo esclusivamente “propagandistico” della bozza di PRG , utile solo per una sommessa campagna elettorale basata sul “clientelismo del mattone”. Siamo rimasti perplessi dalle parole dell'Assessore Enzo Frattari in merito “all'azione capillare” che l'amministrazione di Roseto sta compiendo sul territorio, soprattutto perchè voci ancora non confermate parlano di una “bozza aggiornata” a disposizione solo di alcuni addetti ai lavori, voci di corridoio che nel caso venissero confermate mostrerebbero con chiara evidenza l'azione di carattere esclusivamente speculativo del Partito Democratico di Roseto, nel seguire un procedimento “non previsto” dalla vigente Legge Regionale in netta contrapposizione anche ad altre amministrazioni limitrofe dello stesso colore politico. Saremo comunque presenti agli incontri per testimoniare ai presenti l'inopportunità della strada percorsa dalla Giunta Di Bonaventura.

domenica 21 marzo 2010

prg roseto

Considerazioni sulla Bozza di PRG del Comune di Roseto degli Abruzzi

Le modalità di presentazione della “bozza di PRG”


Dopo il Consiglio Comunale del 19 Marzo 2010 in cui è stata presentata e descritta la “bozza” del nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roseto degli Abruzzi redatto dal Prof. Gianluigi Nigro vogliamo evidenziarne le incongruenze progettuali e la forma irrituale seguita.
L’Amministrazione diede l’incarico di redigere il PRG al Prof. Nigro nel 1997 e di seguito solo nel 2004 all’approssimarsi della campagna elettorale ha presentato il piano strategico. A distanza di 13 anni nel 2010 ripete in maniera analoga la stessa modalità, presentando solo un “bozza” proprio a ridosso delle prossime amministrative 2011. Inoltre prima che gli stessi consiglieri sia di maggioranza che di minoranza prendessero visione della documentazione, la stessa veniva presentata a Matera e solo successivamente alla cittadinanza del Comune di Roseto mostrando così scarsa considerazione dei cittadini e del Consiglio Comunale. Nell’esposizione irrituale del PRG non sono state previste delle indicazioni funzionali per consentire ai cittadini interessati di dare il loro contributo, venendo così a mancare la cosiddetta “democrazia partecipata” impedendo di fatto ai cittadini di decidere le sorti della loro città. Questo tipo di procedura favorisce l’utilizzo strumentale del PRG animando gli appetiti edilizi a favore solo ed esclusivamente di alcune famiglie.

La proposta urbanistica


L’esposizione fatta dal Prof. Nigro non è entrata nel particolare ma ha mostrato solo degli aspetti di carattere generale senza evidenziarne le reali criticità e necessità di urbanizzazione. L’urbanistica non è uno strumento per il perseguimento degli interessi personali, ma bensì per lo sviluppo del territorio in favore di tutti i cittadini. Alcune delle proposte presentate risultano interessanti, mostrano però il maniera evidente il loro carattere utopico, di difficile realizzazione e integrazione nella realtà territoriale, in mancanza di risorse rimarranno scritte solo nel libro dei sogni. Anche nella redazione del PAN (piano di assetto naturalistico del Borsacchio) il Prof. Nigro ha previsto 50.000 mq. di superficie edificata, contrariamente alle indicazione dei cittadini che chiedevano un maggior rispetto dell’ambiente e della naturale evoluzione del territorio, questo ci pone di fronte al ragionevole dubbio che le stesse scelte siano state fatte anche nella redazione del PRG. Nell’esempio di via Makarska le previsioni auspicate erano quelle di realizzare sul territorio una nuova area di sviluppo turistico-ricettiva, nella realtà il risultato ottenuto non ha raggiunto l’obiettivo ed ha trasformato la zona da turistica in un dormitorio paragonabile al quartiere piomba di Silvi.

Se questo modello venisse trasportato su tutto il territorio di Roseto quali sarebbero i risultati ?

Le modalità di perequazione proposte sulla bozza di piano (e cioè pratica urbanistica seguita dalle amministrazioni comunali che, a fronte della gratuita cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree) dovrebbero essere stabilite da un organo sovraordinato al di fuori dell’amministrazione locale, quindi di ambito provinciale e regionale. Non possiamo lasciare l’onere della decisione ai consiglieri comunali che si troverebbero in un evidente conflitto di interessi difficilmente gestibile. Rispetto ad altre città amministrate dal centrosinistra si è riscontrato un atteggiamento superficiale dell’Amm. Di Bonaventura la quale ha evidenziato una incoerenza formale per le scelte strategiche e di iter perseguite.

Il Consigliere del PdL: Dante Di Marco
Presidente dell’Ass. Popolo Di Roseto: Paolo Antonelli
- Alessandro Santarelli
- Dante Massari
- Fabrizio Fornaciari
- Giulia Palestini